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venerdì 21 febbraio 2020

Ira di Burioni contro il governo: “Non mi hanno ascoltato. I politici capiscano le conseguenze di un errore irreparabile”



Roberto Burioni lo sostiene da quando sono state diffuse le prime notizie sul Coronavirus: per limitare i contagi è necessario l’isolamento. Non c’è altro modo in assenza di un vaccino. E ora il virologo lo ribadisce alla luce delle ultime notizie sull’uomo di 38 anni contagiato e ricoverato in condizioni gravi al Sacco: “E’ l’unica cosa importante.

Chi torna dalla Cina deve stare in quarantena. Senza eccezioni”, avverte Burioni in un post pubblicato sul suo profilo Twitter. “Spero che i politici lo capiscano perché le conseguenze di un errore sarebbero irreparabili”. E ancora: “Chiedo la quarantena da gennaio, spiace aver avuto ragione”.

Perché con questo virus, continua, “non dobbiamo scherzare”. “La sua minore ‘gravità’ rispetto, per esempio, alla Sars è un’arma a doppio taglio: meno rischio di morte per il singolo, ma, allo stesso tempo, maggior rischio di trasmissione. Il che equivale a dire che questo nuovo coronavirus è molto più pericoloso di quello precedente, perché molti più individui rischiano di essere infettati”, scrive in una analisi pubblicata su Medical Facts insieme al collega Nicasio Mancini: “Il nuovo coronavirus può essere trasmesso anche quando i sintomi non sono ancora presenti, o lo sono in modo sfumato”, sintetizzano gli esperti. “L’isolamento rigido sotto stretto controllo medico è quanto di più serio ed efficace possiamo fare in questo momento. Facciamolo. Continuiamo a farlo”.

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